La Storia

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Una storia secolare

la storia

Correva l’anno mille quando Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, delineava per primo il cammino religioso per Roma, quella via che più tardi avrebbe preso il nome di Via Francigena; mentre nella contea di Strove e Staggia regnava la famiglia Lambardi, artefice del rilancio economico del territorio dopo i secoli bui della decadenza dell’Impero Romano.

Ildebrando Lambardi, discendente da illustre casata Longobarda, sposò la Contessa Ava Zenovi, il cui sarcofago è tuttora visibile nella navata di destra dell’abbazia di Abbadia a Isola, dalla quale ebbe due figli: Tegrimo, che sposò Sindrada, e Berizio. Nel XII secolo, il Castello, passò alla famiglia Soarzi, che divenne una delle famiglie feudali più importanti della Val d’Elsa. I Soarzi furono coinvolti nelle battaglie tra Firenze e Siena, in quanto le loro proprietà erano tra le due potenze nemiche. La famiglia conobbe fama e prestigio durante il XII secolo, per poi decadere nel secolo successivo.

Nel XIII secolo il Castello fù di Ghinibaldo Saracini, marito di Sapia Salvani, figlia di nobile e potente famiglia senese, citata da Dante Alighieri nel Purgatorio per aver tradito le proprie origini in favore di Firenze.

Nel secolo XV ne furono Signori i Capacci, che fecero scolpire nei portali del Castello e nelle pavimentazioni la testa di cinghiale, il loro stemma, in parte ancora visibile.

Dopo alterne vicende e acquisizioni varie, attorno alla metà del 1800, il Castello divenne proprietà di Stefano Masson, illuminato imprenditore di origine Savoiarda, che elesse la Val d’Elsa come centro dei propri affari contribuendo alla trasformazione di Colle di Val d’Elsa, da piccola città medievale a centro manifatturiero. Di suo rimane l’affresco rappresentante Colle di Val D’Elsa e le sue ferriere nel salone al primo piano del Castello. Dopo di lui si succedettero: la Curia Vescovile di Colle di Val d’Elsa ed il Conte Pietro Terrosi Vagnoli, fino ad arrivare ai giorni nostri con la famiglia dei Baroni Neri Del Nero.

RESTAURO DI PREGIO PER PRESERVARE LA STORIA

IL RESTAURO

E’ degli anni '70 la ricerca storica degli impianti medievali di Castel Pietraio, trasformato in Villa nel XVII secolo.
Grazie al grande impegno da parte del Barone Massimo Neri Del Nero, su progetto dell’Architetto Prof. Agostino Bossi ed in costante contatto con la Sovrintendenza ai Beni Artistici di Firenze, venne riscoperta l’antica Torre e vennero restaurati i muri a faccia vista, nonché riprogettata la viabilità interna ed i giardini.

Oggi Castel Pietraio, restaurato con cura, riserva ad ospiti qualificati ospitalità in Camere nel suo borgo o Appartamenti nel Castello oltre a sale per qualsiasi tipo di manifestazione o ricevimento.

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